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Fideiussione a Garanzia del Corretto Pagamento del Canone Annuo
Quello che ci preme sottolineare fin dall’inizio è che non si tratta di un’assicurazione che interviene a pagare l’affitto al proprietario se questo non viene corrisposto dall'inquilino, ma bensì di una fideiussione, ovvero di una garanzia aggiuntiva alla solvibilità dell’inquilino che interviene laddove quest’ultimo si trovi in uno stato di morosità; una volta liquidato l’importo dovuto al proprietario, la compagnia non andrà a dare “una pacca sulle spalle” all’inquilino, ma farà tutto il possibile per recuperare i soldi anticipati al proprietario rivalendosi su di esso. È giusto che l’inquilino sappia che non sta firmando un contratto che si sostituisce a lui nel caso in cui non voglia più pagare l’affitto, ma semplicemente un’ulteriore garanzia di solvibilità sulla sua persona, affinché il proprietario non abbia remore nel concedergli il proprio appartamento attraverso un contratto di locazione.
La fideiussione prevede l’escussione a prima richiesta con un tempo di attesa pari a 30 giorni; vediamo cosa significa.
Il termine “a prima richiesta” indica che la compagnia che ha rilasciato la garanzia non si può avvalere del diritto di recuperare in primis le spettanze non pagate dall’inquilino per poi liquidarle al proprietario, ma deve prima erogare a quest’ultimo ciò che è stato pattuito sul contratto per poi tentare di recuperare quanto possibile dal primo. Il periodo di 30 giorni prima nominato indica il lasso di tempo che trascorre dalla richiesta di liquidazione fatta dal proprietario all’escussione della somma dovuta.
È molto importante comprendere la procedura che il proprietario deve mettere in atto per ottenere l’escussione. Il proprietario, dal momento in cui l’inquilino non paga più l’affitto, deve avviare la pratica di sfratto (per questo motivo è molto importante che il proprietario stipuli la copertura di tutela legale). Questa azione è importante per dare il cosiddetto requisito di data certa, ovvero la data presa in considerazione dalla compagnia come inizio dello stato di morosità da parte dell’inquilino. Sull’ingiunzione di sfratto verrà infatti riportata la mensilità con la quale l’inquilino ha iniziato ad essere inadempiente; da questa mensilità parte il conteggio dei canoni non corrisposti. La garanzia prevede il risarcimento al proprietario per un massimo di 12 mensilità arretrate.
Fideiussione e Affitto

Cos’è una fideiussione e come può essere utile in un contratto d'affitto?

L’articolo 1936 del codice civile cita: “La fideiussione si costituisce mediante un contratto col quale un terzo si obbliga personalmente verso il creditore, garantendone l’obbligazione altrui”.

La definizione di fideiussione data dal codice civile non necessita di ulteriori chiarimenti essendo già chiara di suo; la fideiussione è una garanzia molto forte per il creditore che elimina la naturale diffidenza che questi può avere nei confronti del pagatore.
Possiamo optare per una distinzione fondamentale tra due tipi di fideiussione: fideiussione in solidale (detta anche a prima richiesta o prima escussione) e fideiussione con beneficio di escussione.
Tra le due la migliore è sicuramente la fideiussione a prima richiesta, poiché in tal caso il garante si obbliga a rispondere in solido per l’intero ammontare del debito garantito senza prima avvalersi della facoltà di tentare il recupero della somma dovuta al beneficiario dal garantito stesso. Va da sé che la fideiussione con il beneficio di escussione da la possibilità al garante di adempiere al pagamento di quanto dovuto solo dopo che il beneficiario e il garante stesso non sono riusciti a recuperare quanto dovuto o hanno recuperato solo una parte dello stesso credito: il garante a questo punto, pagherà al beneficiario la parte del debito non adempiuto (qualora vi sia stato un recupero parziale) o totale, qualora non si sia riusciti a recuperare nulla.

Dopo questa spiegazione, che impiego può avere tale garanzia in un contratto d'affitto?
Il contratto d'affitto è per sua natura un contratto tra due parti, per cui una parte, il LOCATORE (proprietario) cede l’utilizzo di un bene, mobile o immobile che sia ad una seconda parte detta LOCATARIO (inquilino se parliamo di affitto di immobili), in cambio di un compenso economico (canone d'affitto).
I proprietari spesso si domandano: chi mi garantisce il corretto pagamento del canone d'affitto?
Potete quindi aver già capito come una fideiussione può essere utile in un contratto d'affitto, ma vediamolo ugualmente nei dettagli.
Abbiamo già detto che un contratto d'affitto prevede l’accordo tra due parti; di queste chi vanta il credito? Logicamente il proprietario! Se il proprietario vuole avere la certezza di vedersi corrisposto il canone d'affitto può richiedere al locatore il rilascio di una fideiussione; a questo punto interviene un terzo soggetto (il c.d. fideiussore) che rilascia una garanzia a favore del proprietario, attraverso la quale andrà a garantire la solvibilità dell’inquilino: IL PROPRIETARIO HA DUNQUE LA GARANZIA DI PERCEPIRE IL CANONE D'AFFITTO ANCHE NEL CASO IN CUI L’INQUILINO RISULTI MOROSO.

Ora che abbiamo spiegato come funziona questa garanzia nel caso di un affitto, è bene capire quali caratteristiche deve avere per essere vantaggiosa.
Per essere vantaggiosa una fideiussione deve prevedere la rinuncia alla preventiva escussione, ovvero come citato prima si deve avere la cosiddetta “fideiussione a prima richiesta”; con questa modalità il proprietario è sicuro di recuperare quanto dovuto senza aspettare che la società che ha rilasciato la garanzia recuperi la somma dovuta. Dal punto di vista delle garanzie e dei massimali la fideiussione deve prevedere il corretto pagamento del canone annuo e la sostituzione al classico deposito cauzionale.